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Il Festival dell’Energia compie 10 anni: com’è andata l’edizione 2017

Il Festival dell’Energia compie 10 anni: com’è andata l’edizione 2017 12/06/2017Leave a comment
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Quest’anno il Festival dell’Energia si è tenuto a Milano tra il 7 e il 10 giugno. È stata l’opportunità per cogliere il punto di vista di associazioni, imprese e politica

Il Festival dell’Energia festeggia 10 anni. La manifestazione si è tenuta a Milano dal 7 al 10 giugno e  ha confermato il successo delle edizioni precedenti. Si sono alternati 150 relatori, con 20 momenti di dibattito tra interventi, working group e tavole rotonde. È stata un’edizione molto social, con 70 mila contatti tra persone fisiche e spettatori delle dirette Facebook e l’ingresso nei trend topics di Twitter. Questo conferma che i temi come energia e sostenibilità stanno diventando popolari, oltre che fondamentali per il futuro.

I temi dell’edizione 2017

L’edizione 2017 si è concentrata su tre filoni principali: geopolitica, sostenibilità e innovazione. Argomenti ampi, che hanno consentito di osservare l’energia da prospettive differenti, legate alle imprese e alla politica, alla scienza e alla formazione. “L’energia è un tema cruciale che sta cambiando il volto del panorama industriale, sociale e perfino urbano nel nostro paese e nel resto del mondo”, ha commentato in una nota Alessandro Beulcke, presidente del Festival dell’Energia. Un tema che “chiama in causa la politica nazionale, le amministrazioni territoriali, i decisori economici e il mondo della ricerca. Con il contributo di questi attori, il Festival dell’Energia, arrivato alla sua decima edizione, ha offerto anche questo anno un confronto ampio su cosa ci aspetta: dall’efficienza e razionalizzazione delle risorse energetiche alle città intelligenti, dalle innovazioni tecnologiche ai nuovi equilibri di mercato”.

L’intervento del ministro Calenda

Nel corso del Festival è intervenuto anche il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, in un faccia a faccia con il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana. Calenda ha svelato alcuni elementi della strategia energetica nazionale, sottolineando che il governo “vorrebbe anticipare l’uscita dal carbone”. “Possiamo farcela – ha aggiunto – a patto di fare delle scelte, ovvero infrastrutture sostitutive del carbone”. “Se diciamo sì alla decarbonizzazione – ha spiegato – poi non possiamo dire no ai gasdotti. Sarebbe una scelta irresponsabile”. Enrico Letta, presidente del Jacques Delors Institut, intervistato da Paolo Mieli, ha evidenziato la necessità di superare i nazionalismi per arrivare alla definizione di una politica energetica europea.

Il mercato prosumer in Italia

Conferenze e workshop hanno visto la partecipazione di tutti gli attori della filiera energetica, dalle aziende al mondo accademico, e hanno fatto il punto su alcune tendenze in atto nel mercato: l’Italia si è dimostrata capace di accogliere le opportunità dell’essere “prosumer” (cioè prodotto e consumatore di energia). Un approccio e un nuovo modello economico ed energetico reso possibile dalle nuove tecnologie e dalle fonti rinnovabili. Mauro Marchiaro, managing director Accenture, ha svelato che i prosumer italiani sono il 2,8% della popolazione. Un dato che pone il Paese oltre la media europea del 2,4%. Sarebbe solo l’inizio: secondo Marchiaro ci sono le potenzialità per arrivare al 50% entro il 2030”.

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